Roma, 21 Ottobre 2017  
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Marco Causi
Professore di Economia politica, Facoltà di Economia "Federico Caffè", Università Roma Tre
Deputato dal 2008, rieletto nel febbraio 2013
 
Una bussola virtuale dell´economia reale
Questo sito è a disposizione di chi voglia affrontare i temi del nostro tempo, con la curiosità per il mondo
 
La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



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Roma 29/11/2010 M.Causi
Basile nel paese delle meraviglie
(economia)
Nell´intervista rilasciata a La Repubblica il 28 novembre, il nuovo Amministratore delegato di Atac, Maurizio Basile, veste i panni di Alice e dichiara: "Quando mi chiamano, non mi chiedo mai cos´è successo prima". Alice-Basile si adegua così all´aforisma di Lewis Carroll, secondo cui "è una ben povera memoria quella che funziona solo all´indietro", molto meglio è una memoria che conservi in sé il perfetto ricordo del futuro.
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Roma 25/11/2010 M.Causi
Commento all´articolo di Ricolfi sul federalismo
(finanza pubblica)
Luca Ricolfi sostiene, su La Stampa del 24 novembre, che la "vera" legge sul federalismo fiscale era quella contenuta nel progetto Lombardia e nel programma elettorale del PDL e che la legge 42, approvata nel maggio 2009 dal Parlamento, ne rappresenta una brutta copia annacquata da mediazioni politiche. Il problema è che il progetto Lombardia stava fuori dalla Costituzione. [...]
Roma 16/11/2010 M.Causi
Legge di bilancio: la brutta figura del Governo e le proposte del PD per le famiglie e le imprese
(finanza pubblica)
Intervento di Marco Causi su legge di bilancio e legge di stabilità per il 2011

Signor Presidente, concentrerò il mio intervento su una questione di metodo e su una di merito. Per quanto riguarda la questione di metodo, voglio ricordare che con questa legge di stabilità e con questa legge di bilancio stiamo attuando, per la prima volta, la nuova legge di contabilità e di finanza pubblica, la n. 196 del 2009. Il Governo però ha sostanzialmente disatteso i principi e i contenuti di questa riforma. Peraltro, il Governo sta disattendendo non solo la nuova legge di contabilità e finanza pubblica,
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Roma 10/11/2010 M.Causi
Fabbisogni standard di Comuni e Province: Governo e maggioranza approvano un decreto insufficiente e confuso
(finanza pubblica)
Il decreto sul calcolo dei fabbisogni standard di Comuni e Province, che la maggioranza di centro-destra ha oggi approvato in Commissione bicamerale per l´attuazione del federalismo, con il voto contrario del Pd e delle altre opposizioni, rappresenta un´occasione mancata per mettere a frutto i principi più innovativi contenuti nella legge delega sul federalismo fiscale. Il Governo e la sua maggioranza, ormai, pensano solo al tempo, hanno fretta di approvare qualsiasi atto, e non si preoccupano delle superficialità, delle contraddizioni, degli errori e delle omissioni di cui è pieno il decreto, nonostante alcune positive correzioni apportate al testo originario proposto dal Governo durante il lavoro della Commissione bicamerale.
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Roma 26/10/2010 M.Causi
Attuazione del federalismo: accelerare o consolidare?
(economia)
Intervento di Marco Causi al seminario della Camera sui fabbisogni standard (20 ottobre 2010)

Mi sia consentita una premessa politica, per passare poi a una serie di punti di merito. A me pare che siamo arrivati a un bivio importante per ciò che riguarda l´attuazione della legge 42. Si deve decidere se affrettarsi e correre, oppure se consolidare e costruire su fondamenta certe il nuovo assetto dei rapporti finanziari fra Stato, Regioni ed enti locali.
La prima scelta comporta rischi evidenti, che vengono confermati dalla discussione che abbiamo sentito nel seminario di oggi. Permangono ampie aree di incertezza e di scarsa conoscenza, confermate dagli interventi dei tecnici e degli accademici che abbiamo ascoltato, e che ringrazio per il loro contributo. [...]
Roma 18/10/2010 M.Causi
Il primo decreto su Roma Capitale
(finanza pubblica)
Ovvero: i pasticci e le mediazioni al ribasso di un centrodestra romano debole e confuso

La riforma costituzionale del 2001, mentre disegnava i contorni di una Repubblica multilivello ancorata ai principi della sussidiarietà, del decentramento e dell´autonomia, affermava al tempo stesso che Roma è la Capitale della Repubblica e che una legge dello Stato ne avrebbe regolato il funzionamento. [...]
Roma 20/09/2010 M.Causi
Fabbisogni standard: uno schema di decreto insufficiente e inadeguato
(finanza pubblica)
Al centro dell´attuazione della legge 42 del 2009 (federalismo fiscale) sta l´introduzione di nuovi metodi per la valutazione della quantità e della qualità della spesa pubblica, attraverso il meccanismo dei costi e dei fabbisogni standard. Può sembrare un paradosso, ma la legge 42 ha a che fare meno con il sistema del fisco locale e più invece con il sistema della spesa pubblica locale. Eppure l´attenzione politica e mediatica tende a concentrarsi in prevalenza sui decreti attuativi in materia di imposte, trascurando quelli in materia di spesa, forse perché questi ultimi, come quello sui fabbisogni standard degli enti locali, sono considerati troppo "tecnici".

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Roma 10/09/2010 M.Causi
Convegno della CGIL sul federalismo fiscale
(mezzogiorno e sicilia)
Grazie alla Cgil per avere organizzato questo seminario e per volere continuare un´attività di monitoraggio sull´attuazione del federalismo in tutta Italia. Non è un´attività accademica, questa, per il sindacato: ricade pienamente nei doveri della rappresentanza, per l´importanza che hanno assunto la spesa e il fisco locale. E potrà certamente aiutare le forze politiche che in Parlamento si battono per un federalismo declinato non sull´egoismo ma sull´innovazione dello stato e sulla solidarietà. [...]
Roma 26/07/2010 M.Causi
Le trappole della nuova imposta municipale
(finanza pubblica)
Si sa ancora poco della nuova imposta municipale, ma come d´uso nel nostro paese se ne è già parlato tanto. Essa presenta numerose insidie e trappole, e non è chiaro quanto questi problemi siano evidenti a chi ha firmato l´accordo fra Governo ed Anci per vararla entro la fine di luglio.
Prima insidia: permetterà ai Comuni la nuova imposta di recuperare 3,4 miliardi di gettito perduto sull´Ici prima casa, diventati oggi trasferimenti dello Stato? Messa in altri termini: visto che quei 3,4 miliardi dovranno essere, in base alla legge sul federalismo fiscale, trasformati in tributi propri, compartecipazioni o perequazione, la nuova imposta è destinata ad essere il tramite della "fiscalizzazione" degli attuali trasferimenti? Leggendo la Relazione sul federalismo fiscale del Governo sembrerebbe di sì. Quel documento, addirittura, si spinge ad affermare che tutti i trasferimenti ai Comuni potranno, a regime, essere assorbiti dalla nuova autonomia impositiva; non cita mai l´altro strumento  [...]
Roma 21/07/2010 M.Causi
Dieci domande al Ministro dell´economia sulla "Relazione sul federalismo fiscale"
(finanza pubblica)
1. La Relazione afferma che la spesa discrezionale dello Stato sarebbe di 84 miliardi, mentre quella locale di 171. Come mai si è esclusa dalla spesa statale quella relativa a previdenza e assistenza, considerata non discrezionale, mentre si è inclusa nel [...]
Roma 20/07/2010 M.Causi
La Relazione del Governo alle Camere sul federalismo fiscale: errori, omissioni, distorsioni
(finanza pubblica)
La lettura della Relazione sul federalismo fiscale che il Governo ha presentato alle Camere ai sensi di quanto disposto dalla legge 42 del 2009 è motivo di forte insoddisfazione. Sul piano formale, la Relazione non adempie agli obblighi di legge: il "quadro generale di finanziamento degli enti territoriali" contenuto nella Relazione è incompleto, limitandosi alla sola descrizione e quantificazione − peraltro ancora non definitiva - dei trasferimenti; mancano del tutto le "ipotesi di definizione su base quantitativa della struttura fondamentale dei rapporti finanziari tra lo Stato, le regioni, le province autonome e gli enti locali", limitandosi la Relazione a identificare alcune proposte a diverso livello di istruttoria e di maturazione, e comunque in assenza di quantificazioni; non c´è alcuna "indicazione delle possibili distribuzione delle risorse". [...]
Roma 01/07/2010 M.Causi
Il Governo: un quadro finanziario di un federalismo tutto "lacrime e sangue"
(finanza pubblica)
Non è scritto nella legge 42, infatti, che i risparmi ottenibili con l´efficienza debbano essere assorbiti nel risparmio pubblico, e non invece investiti − almeno in parte - nel miglioramento e nella modernizzazione dell´offerta di servizi. Agli obiettivi di risanamento delle finanze pubbliche, infatti, possono e debbono contribuire una maggiore equità fiscale e un contrasto più incisivo dell´elusione e dell´evasione.
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Roma 22/06/2010 M.causi
Qualche risposta a Maurizio Leo
(finanza pubblica)
Maurizio Leo afferma che le precedenti amministrazioni sono artefici del "mancato recupero delle entrate". Peccato che la Corte dei Conti, nella relazione tanto amata e citata da Leo e dal centro-destra, certifichi proprio il contrario (tabella a pag. 121). Il recupero dell´evasione tributaria è stato di 529 milioni nei quattro anni esaminati (2004-2008) e le previsioni iniziali sono sempre state inferiori a quelle definitive, e cioè le previsioni di bilancio erano improntate a prudenza e viziate semmai da sottostima. Piuttosto, non è dato sapere nulla o quasi su cosa sta facendo da due anni la nuova giunta sul recupero evasione, visto che non ha fornito i dati alla stessa Corte dei Conti.
Leo afferma poi che le precedenti amministrazioni sono artefici "di investimenti programmati in maniera incompatibile con le disponibilità di bilancio". Qui parliamo delle metropolitane, che sviluppano esigenze finanziarie fino almeno al 2015, e per le quali la giunta precedente aveva attivato appos [...]
Roma 08/06/2010 M.Causi
Un governo allo sbando: molte bugie per nasconderlo
(finanza pubblica)
Noi i debiti li abbiamo fatti per costruire le due nuove metropolitane di Roma. E in quei cantieri mi risulta che il Sindaco Alemanno vada frequentemente, accompagnato dalla stampa, e che non abbia nessuna intenzione di chiuderli.
Basta, allora, con le strumentalizzazioni politiche: Roma sta facendo uno sforzo finanziario per il suo sviluppo e a nessuno, tantomeno al Presidente del Consiglio, è consentito di dimenticarlo, e di dimenticare che il debito pro-capite è inferiore a Roma rispetto a Milano e Torino e altre città.
Ma il Presidente del Consiglio ha detto un´altra cosa non vera. Non è vero che il contributo di soggiorno sia applicabile solo a Roma: nella legge 42 sul federalismo fiscale questo contributo è previsto per qualsiasi Comune vorrà avvalersene, e il Ministro Calderoli ha già annunciato il decreto attuativo sull´autonomia impositiva degli enti locali entro la fine del mese di giugno. [...]
Roma 29/05/2010 M.Causi
Manovra economica: il governo non dice ancora tutta la verità, manca un segno di equità
(finanza pubblica)
Ennesima dimostrazione di un abile marketing comunicativo da parte del presidente del consiglio, di questa manovra anticipata a maggio si è parlato per giorni senza che ancora il decreto fosse stato firmato e reso pubblico.

*Economia e politica di fronte alla crisi: una nuova agenda
Intervento
Fesival dell´economia ecologica
Piombino, 5 giugno 2010 [...]
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