Roma, 18 Ottobre 2018  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



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Roma 16/05/2010 M.Causi
Acqua: le pessime norme del centrodestra. Io firmerò il primo dei tre referendum
(finanza pubblica)
Acqua: le pessime norme del centrodestra sui servizi pubblici locali e sulla gestione del servizio idrico vanno al più presto sostituite. Ben venga la pressione referendaria, mentre siamo in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale la quale, mi  [...]
Roma 15/05/2010 M.Causi
Acqua: le pessime norme del centrodesta. Io firmerò per il primo dei tre referendum
(finanza pubblica)
Ben venga la pressione referendaria, mentre siamo in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale la quale, mi auguro, ci darà ragione (non c´erano infatti nè obblighi comunitari da rispettare nè requisiti di urgenza). Intanto, io firmerò il primo d [...]
Roma 13/05/2010 M.Causi
Un Governo inadempiente, un Sindaco inadeguato. Roma merita di più.
(finanza pubblica)
Sindaco Alemanno, in evidenti difficoltà sul governo della città, non trova niente di meglio che rispolverare la polemica di due anni fa sul debito ereditato. Si dimentica che quel debito, misurato per abitante, era inferiore a quello di Milano, Torino e molte altre città.
Ma si dimentica soprattutto di distinguere fra quel debito, derivante da antiche e trentennali vicende, e il nuovo debito che la sua amministrazione ha invece accumulato negli ultimi due anni. Un debito causato dal semplice fatto che il Comune ha smesso di pagare i fornitori, quindi un debito commerciale e non un debito primario.
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Roma 23/04/2010 M.Causi
Le nuove regole europee per le remunerazioni dei manager: applichiamole in modo rigoroso alle imprese pubbliche
(finanza pubblica)
La legge comunitaria per il 2009 ha recepito le nuove direttive europee sui criteri per la determinazione dei compensi dei manager nelle società quotate in borsa. Si tratta di una voce politicamente sensibile del "pacchetto" di misure concordate in sede europea, dopo la grande crisi finanziaria, per riportare un po´ più di etica e di trasparenza nel funzionamento dei mercati. Ai componenti della Commissione Finanze del Partito Democratico l´occasione è sembrata importante per proporre qualcosa di davvero nuovo nel campo delle società pubbliche, e cioè delle quotate partecipate dallo Stato [...]
Roma 22/04/2010 PD
Acqua pubblica e gestione del servizio idrico integrato
(economia)
Il Partito democratico si è opposto alle norme fatte approvare dal governo a colpi di fiducia e che spingono verso una privatizzazione forzata togliendo agli enti locali la possibilità di decidere e portando al rischio di monopoli privati nelle mani di poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio; norme presentate sotto il titolo di obblighi comunitari quando in realtà non c´è alcun atto comunitario o sentenza europea che imponga di forzare l´ingresso dei privati nel servizio idrico integrato. [...]
Roma 09/04/2010 M.Causi
Le riforme e il ruolo del Parlamento: primo banco di prova è l´attuazione del federalismo fiscale
(finanza pubblica)
La strada maestra delle riforme passa per il Parlamento. Se davvero Governo e maggioranza vogliono percorrerla, quella strada, hanno un primo modo semplice e immediato per dimostrarlo: far funzionare pienamente i meccanismi di garanzia previsti per l´attuazione della legge delega sul federalismo fiscale.
Infatti, le modalità di approvazione dei decreti del federalismo fiscale prevedono un ruolo importante del Parlamento, attraverso la Commissione bicamerale appositamente istituita, oltre che attraverso le Commissioni finanziarie di Camera e Senato. L´idea che il Governo possa fare tutto da solo, in concertazione con i Governi di Regioni, Province e Comuni attraverso le intese nelle Conferenze Stato-Regioni-autonomie, è un´idea sbagliata. Di più: è un´idea che rischia di diventare un segnale davvero brutto e negativo sul metodo che Governo e maggioranza intendono seguire per la discussione più generale delle riforme istituzionali.
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Roma 15/03/2010 M.Causi
Nota sulla finanza pubblica italiana 2009-2010
(finanza pubblica)
La ripresa congiunturale del terzo trimestre 2009 (+0,5 per cento) non si è consolidata nel trimestre successivo (-0,3 per cento). Il dato complessivo del 2009 (-5,1 per cento) mostra un Italia più fragile rispetto al resto d´Europa (-3,9 per cento nell´area euro).
Ciò può avere diverse, e concomitanti, spiegazioni. Uno dei fattori determinanti è che il bilancio pubblico non è stato usato in modo ottimale ai fini del contrasto alla crisi durante l´ultimo biennio.
Nel 2008 la politica di bilancio non è stata anticiclica. Nel 2009 gli spazi aperti dal controllo della spesa per il personale pubblico e dalla riduzione della spesa per interessi sono stati in buona parte dissipati con l´incontrollato aumento delle altre spese pubbliche correnti. Non si è realizzato un contributo anticiclico degli investimenti pubblici, che pure era stato programmato, per la colpevole scelta del Governo di non dare spazio e protagonismo agli enti locali.
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Roma 11/03/2010 M.Causi
Nota sulla finanza pubblica italiana 2009-2010
(finanza pubblica)
Il primo marzo l´Istat ha reso noto un consuntivo provvisorio del conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche . Il dieci marzo sono state pubblicate le valutazioni definitive sul Pil nel 2009 . Dalle stime fornite dall´Istat emergono alcuni scostamenti non marginali rispetto ai vigenti quadri previsivi di finanza pubblica. Scostamenti non solo al confronto con i documenti ufficiali più lontani nel tempo (Nota di aggiornamento del Dpef 2010-2013 di settembre 2009), ma anche con riferimento ai due più recenti documenti programmatici elaborati dal Governo, l´aggiornamento del Programma di stabilità dell´Italia e l´allegata Nota informativa 2010-2012, trasmessi alle Camere il 28 gennaio 2010 .
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Roma 07/03/2010 M.Causi
Qualità della rete elettrica romana nel 2008: Acea guadagna un premio di 7,2 milioni di euro dall´Autorità nazionale
(finanza pubblica)
Venerdì l´Autorità nazionale per l´energia ha reso noti i risultati del monitoraggio della qualità del servizio elettrico in Italia nel 2008, basato su durata e numero di interruzioni nell´erogazione di energia. A questa valutazione sono collegati premi o sanzioni per le imprese che gestiscono la rete di distribuzione. I risultati di Acea per la rete romana dell´elettricità sono ottimi e fanno ottenere all´azienda capitolina un premio monetario di 7,2 milioni di euro.
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Roma 03/03/2010 PD
Inflazione: Causi, "Dato generale non giustifica aumento +3,7% servizi tariffati"
(economia)
Dichiarazione di Marco Causi, responsbile finanza pubblica del Pd
"Approfittando della situazione di relativa invarianza dei prezzi di alcuni generi di largo consumo, conseguenza di una grave crisi economica che sta colpendo in misura maggior il nostro P [...]
Roma 26/02/2010 Marco Causi e Alessio Liquori
Gettito Iva 2009 e andamento dei consumi: effetto di composizione o crescita del sommerso?
(economia)
Il gettito dell´Iva sta scendendo molto di più di quanto scendano i consumi. Per il Ministero dell´Economia e delle Finanze la colpa è da cercare nella ricomposizione dei consumi provocata dalla crisi: si acquistano beni di consumo meno di lusso e più "necessari", quindi con aliquota Iva inferiore. Non è così, e lo dimostriamo con qualche calcolo nella nota allegata. La verità è che sta aumentando il sommerso. Un po´ per effetto della stessa crisi. Un po´ per effetto della cancellazione, operata dal governo Berlusconi negli ultimi due anni, di una serie di deterrenti che il centro-sinistra aveva introdotto, come la tracciabilità dei pagamenti ai professionisti e l´elenco clienti-fornitori.
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Roma 08/02/2010 M.Causi
Acea, il Sindaco Alemanno e il Consiglio Comunale di Roma
(economia)
Giovedì prossimo si svolgerà a Roma un Consiglio Comunale straordinario su Acea, ottenuto su iniziativa delle opposizioni. Finalmente, a un anno dal brusco cambiamento di strategia e di management imposto alla principale azienda capitolina, ci sarà una prima sede di discussione pubblica su una vicenda importante non solo per Roma, ma anche per otto milioni di cittadini italiani a cui Acea fornisce il servizio idrico [...]
Roma 07/02/2010 Marco Causi
Il futuro di Acea
(economia)
Note e proposte per una campagna pubblica di discussione. [...]
Roma 20/01/2010 M.Causi
Credit crunch, banche e piccole imprese: il Parlamento detta l´agenda al Governo
(economia)
La contrazione del credito alle imprese è un fatto: meno 1,3% in ragione d´anno, meno 3,5% da parte dei cinque più grandi gruppi bancari italiani, secondo Banca d´Italia. Se qualche attenuazione del fenomeno si è manifestata durante il 2009, essa ha riguardato le imprese di grandi dimensioni. Per le piccole e medie imprese, struttura portante dell´economia italiana, il rapporto con il sistema bancario è invece sempre più difficile.
Di chi la colpa? [...]
Roma 14/01/2010 PD
Fondo sanitario nazionale, di competenza della regione Lazio
(finanza pubblica)
Interpellanza urgente 2-00563
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell´economia e delle finanze, il Ministro per i rapporti con le regioni, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
lo squilibrio tra costi e ricavi del sistema sanitario della regione Lazio ha origini antiche, almeno decennali;
la risposta della regione Lazio al crescere di tale squilibrio è stata, nella prima metà del presente decennio, da quando lo Stato centrale ha smesso di effettuare il ripiano dei disavanzi ex-post a «piè di lista», di natura prevalentemente finanziaria;
tale azione ha visto prima la cartolarizzazione degli ospedali, attraverso l´operazione di sale and lease back (San.Im.), che ha, in cambio di cassa, vincolato 49 strutture fino al 2033 (oltre ovviamente all´appesantimento del conto corrente del bilancio per il pagamento delle rate di restituzione e dei relativi interessi); successivamente, tre operazioni di dilazione di paga [...]
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