Roma, 21 Febbraio 2018  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



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Roma 09/11/2009 M.Causi
Legge di contabilità e finanza pubblica
(finanza pubblica)
Intervento di Marco Causi − Montecitorio

Signor Presidente,
Riformare il processo di decisione della finanza pubblica italiana e i suoi strumenti, a partire dalla struttura del bilancio dello Stato e dai contenuti dei documenti e dell [...]
Roma 05/11/2009 M.Causi
Le vacanze autunnali della Camera dei Deputati e la riforma del bilancio
(finanza pubblica)
Nella prima settimana di novembre i lavori d´aula della Camera dei Deputati sono stati interrotti. La decisione nasce dall´assenza di provvedimenti da esaminare. Quelli già pronti, di iniziativa parlamentare, mancano di copertura finanziaria. E´ di ieri la notizia che il Presidente della Camera avrebbe ottenuto dal Ministro dell´economia la garanzia che qualche risorsa, alla fine, verrà individuata. L´opinione pubblica e la stampa hanno rubricato la vicenda sotto la casella "scontro maggioranza -Tremonti per avere un po´ di soldi". [...]
Roma 29/10/2009 Attilio Trezzini
Sex and Flexibility
(finanza pubblica)
Negli ultimi 15-20 anni la politica è stata invasa dall´epica della flessibilità del lavoro e dell´economia come caratteristiche generalmente favorevoli allo sviluppo e alla crescita economica. Dal punto di vista teorico questa posizione si basa su vecchi [...]
Roma 16/10/2009 M.Causi
Finanziaria light? Va bene, ma che non diventi anoressica
(finanza pubblica)
Commenti sulla riforma della legge di contabilità e finanza pubblica.

Riformare il processo di decisione della finanza pubblica italiana e i suoi strumenti (dal DPEF alla legge finanziaria) è obiettivo sacrosanto.
Si tratta di un assetto, datato 1978 e riformato parzialmente durante gli anni ´90 da Ciampi e due anni fa da Padoa Schioppa, in manifesta crisi ormai da molti anni. Manifestazione esterna della crisi sono stati, fino al 2008 e lungo le due ultime legislature, i reiterati voti di fiducia su maxi-emendamenti per procedere all´approvazione parlamentare delle leggi finanziarie e, nel 2008, il ricorso a un decreto legge approvato a luglio contenente la manovra triennale, seguito da un cospicuo numero di decreti legge in materia economico-finanziaria.
 [...]
Roma 15/10/2009 Interpellanza del PD
Finanziamenti per Roma: quali sono le reali intenzioni del Governo?
(finanza pubblica)

INTERPELLANZA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell´economia e delle finanze

Premesso che:

da circa 20 anni l´ordinamento giuridico individua un interesse nazionale prioritario negli interventi funzionali all´assolvimento da parte della città di Roma del ruolo di Capitale della Repubblica;

per tale motivo, la legge 396/1990, Roma Capitale della Repubblica, ha previsto un canale di finanziamento specifico per gli interventi infrastrutturali, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e artistico, per l´incremento del sistema dei parchi urbani e suburbani, per la tutela dell´ambiente e del territorio, per il recupero edilizio, il rinnovo urbano e la riqualificazione delle periferie, per l´adeguamento della dotazione dei servizi e delle infrastrutture per la mobilità urbana e metropolitana, per la realizzazione di strutture qualificate per la scienza e la cultura, per la creazione di un polo europeo dell´industria [...]
Roma 03/10/2009 lettere di Enrco Pasini e Marco Causi
La mia presenza, la vostra "assenza"
(finanza pubblica)
Cari amici e compagni, chi vi scrive è un semplice militante ed iscritto ad un circolo PD (Circolo Marconi di Roma).
L´assenza di una nutrita pattuglia di deputati PD nelle votazioni alla Camera per la incostituzionalità del DL sullo scudo fiscale e sul [...]
Roma 29/09/2009 M.Causi
Pregiudiziale del Partito Democratico sullo "Scudo fiscale"
(finanza pubblica)
Intervento di Marco Causi
Roma, 29 settembre 2009

Signor Presidente, Onorevoli colleghe e colleghi,
non è un pregiudizio a priori che porta il Partito Democratico a chiedere al Parlamento di non procedere all´esame del decreto correttivo del decreto 78. Si tratta di una valutazione ponderata, che ha al centro le norme sul cosiddetto "scudo fiscale", con riferimento sia al testo originario sia alle modifiche apportate in Senato.

 [...]
Roma 28/09/2009 M. Causi
Poca evidenza o poca trasparenza?
(economia)
Controrisposta a Maurizio Leo Assessore al Bilancio del Comune di Roma
1. l´effettiva consistenza del debito pregresso è ancora in fase di riconoscimento di legittimità, così come lo stesso Leo riconosce nella sua lettera. Le quantificazioni della Ragion [...]
Roma 24/09/2009 M.Causi
la destra italiana non è Obama : lo "scudo" fiscale solo per i soliti furbi e privilegiati
(economia)
Lo "scudo" fiscale è diventato ancora più indigeribile con le modifiche apportate al Senato, che permettono ai soggetti "scudati" di proteggersi non solo per i reati di tipo amministrativo, civile e tributario, ma anche per alcuni reati di rilevanza penale, come il falso in bilancio.
D´altra parte, questa è una naturale conseguenza del vero ampliamento introdotto, e cioè l´estensione dello "scudo" alle controllate e collegate estere di imprese italiane. Neppure nei precedenti "scudi" si era estesa così tanto la platea del "regalo", che restava confinata a persone fisiche, enti non commerciali e società semplici. [...]
Roma 21/09/2009 M.Causi
Una vera riforma dei servizi pubblici locali non può limitarsi a generici appelli pro concorrenziali
(finanza pubblica)
Intervento alla Camera dei Deputati in occasione della discussione delle mozioni sulla riforma dei servizi pubblici locali.

L´assetto dei servizi pubblici locali è da anni al centro della discussione economica e politica in Italia.
Ciò è certamente dovuto alla rilevanza di questo comparto, che al suo interno racchiude settori molto diversi fra loro dal punto di vista non solo merceologico, ma anche dei processi industriali. Tali settori sono unificati però dall´essere tutti, come indica la dizione comunitaria, servizi di interesse economico generale, e che quindi le autorità pubbliche devono presidiare in via diretta alla luce di obiettivi socialmente prioritari quali l´universalità del servizio stesso e la sua accessibilità dal punto di vista fisico ed economico
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Roma 06/08/2009 M.Causi
Una politica nazionale per il Sud fuori dalle ipocrisie
(mezzogiorno e sicilia)
Il braccio di ferro sui fondi per la Sicilia ha avuto almeno un merito: si torna a parlare del Mezzogiorno. Ma i meriti si fermano qui, perché la discussione resta davvero di scarsa qualità (un po´ come la spesa pubblica, verrebbe da dire), confusa e carica di ipocrisie.
Per tentare di fare chiarezza partiamo da un dato. Le politiche per lo sviluppo territoriale sono solo una parte delle politiche pubbliche, e neppure la più grande. Nel Sud, dove le politiche per lo sviluppo territoriale sono più fortemente concentrate (in teoria per l´85%), si tratta di meno di 10 miliardi all´anno su una spesa dell´intero settore pubblico allargato di circa 200 miliardi: insomma, i fondi "aggiuntivi" per lo sviluppo pesano solo per il 5% sull´intervento pubblico complessivo.
 [...]
Roma 28/07/2009 M.Causi
Quello che dice il Dpef e quello che il Dpef non dice
(finanza pubblica)
Signor Presidente, nel mio intervento mi concentrerò su quattro cose che il DPEF dice e su cinque cose che, invece, il DPEF non dice.
Comincio da quello che il DPEF dice. La prima cosa: dalla tabella a pagina 41 del documento si vede chiaramente che la politica economica in Italia è stata nel 2008 prociclica. Gli interventi discrezionali e aggiuntivi effettuati durante il 2008 hanno prodotto un avanzo di bilancio di mezzo punto di PIL. Questo è un aspetto importante perché aver avuto una politica economica prociclica, e che quindi ha aggravato la stretta finanziaria nel momento in cui arrivava la recessione, è la prima, e forse la principale, responsabilità del Governo e giustifica anche l´eccesso di recessione italiana al confronto con gli altri Paesi europei.
 [...]
Roma 23/07/2009 M.Causi
I nuovi Comuni nella Repubblica federale: la Carta delle Autonomie
(finanza pubblica)
E´ necessario più coraggio nella differenziazione delle funzioni tra comuni e province. Faccio un esempio. Se si vuole più concorrenza nell´offerta dei servizi di interesse economico generale (trasporti, acqua, rifiuti, energia, ecc.) ci deve essere qualcuno che si occupi in via sistematica e professionale della domanda. La pubblica amministrazione deve essere garante della domanda da parte dei cittadini e delle imprese: standard e qualità del servizio, tariffe, ecc. . [...]
Roma 21/07/2009 M.Causi
A proposito di multe...
(economia)
Nel decreto anti-crisi varato oggi, non senza turbolenze, dalle Commissioni bilancio e finanze della Camera è stato inserito un emendamento che consente ai Comuni di abbattere l´importo delle sanzioni dovute dagli automobilisti per le contravvenzioni stra [...]
Roma 08/07/2009 M.Causi
Pillole di idee. Spunti per la discussione congressuale del PD
(economia)

Eric Hobsbawn propose qualche anno fa di far finire il XX secolo, il "secolo breve", nel 1989. Può darsi che in futuro qualche storico proponga invece di farlo durare fino alla grande crisi del 2008. Perché questa crisi segna la fine dell´equilibrio geo-politico-economico stabilitosi dopo la caduta del muro di Berlino. E proietta il mondo verso nuovi e inediti scenari.
La crisi mondiale, pur essendo esplosa come crisi finanziaria, ha profonde radici reali nel mondo che si è venuto costruendo a partire dalla seconda metà degli anni ´80. I punti cruciali sono tre: il deficit americano, che ha permesso agli Stati Uniti di correre, fino ad inciampare; la crescente libertà di movimento non solo dei capitali e delle merci, ma anche delle persone, con l´aumento dei flussi migratori; lo sviluppo dell´Asia, ma anche di altre nuove potenze economiche regionali a medio reddito.

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