Roma, 10 Dicembre 2018  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



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Roma 14/07/2011 Paneacqua
L´attacco speculativo contro l´Italia. L´opinione di Marco Causi
(economia)
Marco Causi è professore associato di Economia all´Università di Roma Tre e deputato del PD. In questa doppia veste di economista e di parlamentare dell´opposizione ha accettato questa conversazione con Paneacqua per aiutarci a capire meglio ciò che sta accadendo, in Italia e in Europa, dopo la fibrillazione dei mercati finanziari di venerdì e di lunedì, e soprattutto in vista del dibattito in Parlamento sulla manovra economica presentata dal governo
Intanto, una prima rassicurazione, da parte di Marco Causi. Secondo l´economista, l´Italia non è a rischio di default, ovvero quella situazione in cui uno stato sovrano non fosse più in grado di rispettare i patti relativi al proprio indebitamento pubblico [...]
Roma 14/07/2011 M.Causi
Sì alla coesione nazionale, no agli errori contabili e alla macelleria sociale
(finanza pubblica)
L´emergenza finanziaria e la necessità di approvare rapidamente una manovra di stabilizzazione dei conti pubblici da oggi fino al 2014 non può condurre a sottovalutare gli errori fatti dal governo nella gestione della politica economica degli ultimi mesi. E a non denunciare e condannare duramente l´ultimo, clamoroso, errore contenuto nell´emendamento del governo alla manovra finanziaria approvata in Senato.
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Roma 08/06/2011 M.Causi
Acqua, due sì. Poi riscriviamo le regole
(economia)
La riforma dei servizi pubblici locali approvata a colpi di voti di fiducia fra il 2008 e il 2009 è, allo stesso tempo, pericolosa e carente. Il pericolo è una spinta non controllata in direzione di privatizzazioni senza liberalizzazioni. La carenza è l´assenza di un quadro di regolazione forte, affidato alle cure di vere Autorità indipendenti, e innovativo, in grado di modernizzare le regole stabilite durante gli anni ´90 e ormai obsolete, come ad esempio quelle per la determinazione delle tariffe.
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Roma 29/05/2011 M.Causi
Sei mesi in più per attuare la legge sul federalismo fiscale:
(economia)
Sei mesi in più per l´attuazione della legge 42 sul federalismo fiscale: il termine per l´approvazione dei decreti legislativi è stato spostato dal 21 maggio al 21 novembre con una legge approvata dalla Camera il 18 maggio con il voto favorevole del PD e di tutte le opposizioni. E´ stato anche aumentato il termine per l´emanazione di successivi decreti integrativi e correttivi, portandolo da due a tre anni.
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Roma 19/05/2011 M.Causi
Sicilia e federalismo fiscale: schierare i democratici sul fronte dell´innovazione
(mezzogiorno e sicilia)
Il nuovo Titolo V della Costituzione e l´attuazione dell´articolo 119 (cosiddetto "federalismo fiscale") attraverso la legge 42 del 2009 aprono la strada ad una profonda riscrittura del patto fra la Sicilia e lo Stato italiano. Per i democratici questa è una frontiera di grande importanza politica, perché lo Statuto siciliano del 1946 è un elemento fondante della Repubblica nata dalla Resistenza e la sua piena attuazione è un contributo importante alla tenuta unitaria del paese nell´attuale fase storica e politica.
Il Partito Democratico non si è tirato indietro dal confronto sulla riforma, anzi abbiamo in tutte le sedi esercitato un ruolo di proposta e di controllo, e anche di dura critica e opposizione quando necessario. [...]
Roma 14/05/2011 Marco Causi
Le leggi speciali di Berlusconi: buone solo per le campagne elettorali
(finanza pubblica)
Berlusconi ormai non stupisce più, è un disco rotto che recita sempre gli stessi versi, incurante della caduta verticale di credibilità che gli deriva dalla puntuale mancata realizzazione delle sue promesse elettorali. E´ così con le leggi speciali, più volte promesse a varie città, a seconda dei turni elettorali, e mai arrivate in porto.
Si comincia con Roma, campagne elettorali del 2001 e del 2006, durante le quali Berlusconi promise il rifinanziamento della legge speciale per Roma Capitale (la legge 396 del 1990) a condizione, naturalmente, che gli elettori della Capitale avessero scelto il candidato sindaco del centrodestra. Ma si sa: il buongusto istituzionale non è proprio ciò in cui Berlusconi eccelle. Paradossalmente, la legge speciale per Roma Capitale verrà totalmente definanziata a partire dal 2010 proprio dall´attuale governo a un sindaco "amico" come Alemanno. [...]
Roma 11/05/2011 M.Causi
Conversione in legge del decreto-legge 25 marzo 2011, n. 26,
(economia)
Conversione in legge del decreto-legge 25 marzo 2011, n. 26, recante misure urgenti per garantire l´ordinato svolgimento delle assemblee societarie annuali
Signor Presidente, è mio compito, in questo intervento, motivare e cercare di convincere, con queste motivazioni, il relatore, il Governo e la maggioranza sugli emendamenti Fluvi 1.2 e 1.4, firmati, poi, da tutti i componenti della Commissione finanze del Partito Democratico. Qual è la motivazione di questi emendamenti e, soprattutto, di quello più importante cioè dell´emendamento Fluvi 1.2? Guardiamo al merito di questo decreto-legge: esso permette alle società quotate in Borsa di rimandare la convocazione dell´assemblea dei soci per l´approvazione del bilancio di esercizio fino a 180 giorni - e, quindi, in sostanza fino al 30 giugno - dalla fine dell´esercizio, che è previsto per il 31 dicembre. L´attuale normativa stabilisce questo termine in 120 giorni i quali, però, come vedremo, sono poi derogabili sulla base delle prevision [...]
Roma 29/04/2011 M.Causi
Decreto sugli interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali
(mezzogiorno e sicilia)
Un decreto per il Sud?
Il decreto di riforma delle politiche territoriali di sviluppo e di coesione, incardinato nella forma di decreto attuativo della legge 42/2009 sul federalismo fiscale, viene venduto dalla macchina propagandistica del Governo come il versante meridionalista dell´attuazione della legge 42. Non a caso accanto al Ministro Calderoli, titolare dell´iniziativa governativa in materia di attuazione del federalismo, è sceso in campo il Ministro Fitto, con una opportunistica divisione del lavoro che cerca di far dimenticare come il Governo Berlusconi-Lega, a partire dal 2008, sia stato di gran lunga il più antimeridionalista che la storia repubblicana d´Italia ricordi.
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Roma 19/04/2011 M.Causi
Verifica dello stato di attuazione e correzioni
(finanza pubblica)
Commissione bicamerale per l´attuazione del federalismo fiscale
Seduta del 19 aprile 2011
L´approvazione del decreto sulla finanza regionale e sulla sanità ha rilanciato la discussione pubblica e politica sull´attuazione della legge 42/2009 sul federalismo fiscale. Il decreto sulle Regioni è stato profondamente modificato durante l´iter parlamentare; ma l´architettura della riforma resta ancora zoppicante, barocca e incompleta. Il Partito Democratico ha quindi chiesto di aprire una fase di riflessione, per verificare i decreti già approvati e valutare ogni opportuna correzione. [...]
Roma 28/03/2011 M.Causi
Decreto Regioni ed altro: a che punto siamo nel mare tempestoso dell´attuazione della legge 42 sul federalismo fiscale
(finanza pubblica)
L´approvazione del decreto sulla finanza regionale e sulla sanità, avvenuta giovedì 24 marzo con l´astensione dei parlamentari PD in Commissione bicamerale, ha rilanciato la discussione pubblica e politica sull´attuazione della legge 42/2009 sul federalismo fiscale. Proviamo a fare il punto, partendo dal decreto sulle Regioni e cercando poi di dare uno sguardo complessivo.
In sintesi: il decreto sulle Regioni è stato profondamente modificato durante l´iter parlamentare per iniziativa del PD e delle stesse Regioni, e questo ci ha convinto all´astensione; ma l´architettura della riforma resta ancora zoppicante, barocca e incompleta. [...]
ROMA 13/03/2011 Gaetano La Pira
COMUNICARE LA CITTA´, I NUOVI MEDIA
(economia)
Puo´ apparire paradossale ma le recenti rivolte in Nord Africa possono suggerire alcuni spunti per una lezione di cittadinanza attiva. Sia per il ruolo da protagonista esercitato dalla popolazione urbana sia per l´importanza del web e della rete. Le rivol [...]
Roma  13/03/2011 obiettivocomune
Se la politica riparte dalle città
(economia)
Si è svolto ieri, presso la Camera di Commercio al Tempio di Adriano, il primo seminario pubblico della neo-nata associazione "obiettivocomune", sotto il titolo "Se la politica riparte dalle città". Al centro della riflessione, introdotta da relazioni di Innocenzo Cipolletta e di Fiorella Farinelli, l´impatto della crisi e dei nuovi equilibri mondiali sull´evoluzione dell´economia e delle condizioni sociali nelle città, e in particolare a Roma. Numerosi gli accenti critici rispetto alla distrazione delle politiche nazionali nei confronti delle dimensioni urbane e territoriali della crisi sociale e occupazionale. Alcuni interventi si sono soffermati sui problemi del governo locale di Roma, con critiche della situazione presente e proposte di intervento: sul tema della casa (Giovanni Caudo), del mercato del lavoro (Salvatore Biondo, Luca Lo Bianco), della situazione finanziaria del Comune (Marcello Degni), delle reti idriche ed energetiche e della gestione di Acea (Maurizio Lauri), del c [...]
Roma 12/03/2011 obiettivocomune
Se la politica riparte dalle città
(finanza pubblica)
Roma, Tempio di Adriano, Piazza di Pietra
Sabato 12 marzo 2011, ore 9.30
Lorenzo Tagliavanti, Antonella Palumbo, Innocenzo Cipolletta, Fiorella Farinelli, Patrizia Gabellini [...]
Roma 08/03/2011 COMMISSIONE PARLAMENTARE PER IL FEDERALISMO FISCAL
LE PROPOSTE DI MODIFICA ALLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RELATIVO AL FISCO REGIONALE E PROVINCIALE E AI COSTI E FABBISOGNI STANDARD IN SANITA´
(finanza pubblica)
La nostra valutazione è che l´attuazione della legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale continua a procedere per compartimenti stagni, che non comunicano tra loro, senza una cornice unitaria che faccia da collante.
Lo schema di decreto legislativo relativo al fisco regionale e provinciale e ai costi e fabbisogni standard in sanità nasce dentro questo contesto monco e distorto, nonostante l´intesa sancita in Conferenza unificata il 16 dicembre 2010 che modifica in positivo il testo originario, nel quale molte parti fondamentali della legge risultano ancora non attuate. Lo schema di decreto è condizionato anche dal precedente decreto legislativo, quello sul fisco municipale, respinto in Commissione parlamentare per il federalismo fiscale, per il quale il Governo è stato costretto ad attivare la procedura di comunicazioni [...]
Roma 02/03/2011 M.Causi
Un regalo alla rendita, più tasse su lavoro e impresa
(finanza pubblica)
Secondo l´analisi dei servizi tecnici del Parlamento, contenuta nella relazione semestrale sull´attività svolta dalla Commissione bicamerale per l´attuazione del federalismo fiscale, la legge delega 42 del 2009 contiene 20 oggetti. Di questi, solo due sono stati finora attuati (trasferimento del patrimonio e fabbisogni standard di Comuni e Province; Roma Capitale non conta, perché manca ancora il vero decreto, quello su poteri e risorse). I decreti in corso affrontano 7 temi, mentre per altri 11 oggetti di delega siamo in alto mare. C´è quindi da registrare un ritardo nell´attuazione, con una distanza molto grande fra le tante parole e i pochi fatti (i pochi numeri, le scarne e confuse proposte) che il Governo è capace di mettere in campo. [...]
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