Roma, 10 Dicembre 2018  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



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Roma 01/02/2012 Obiettivocomune
Roma Capitale, Roma normale
(finanza pubblica)
Roma, Tempio di Adriano, Piazza di Pietra
Lunedì 6 febbraio 2012, ore 15.00
Saluto
Lorenzo Tagliavanti
Introducono
Alessandro Sterpa • Il decreto Roma Capitale
Marcello Degni • La finanza di Roma Capitale
Marco Causi • Suggestioni e proposte
Coordina
Giovanna Vitale
Partecipano
Mario Bertone • Lorenzo Casini • Giovanni Caudo • Umberto Croppi • Antonella De Giusti • Claudio Di Berardino • Marco Di Stefano • Guido Fabiani • Andrea Ferri • Walter Giammaria • Rosella Giangrazi • Linda Lanzillotta • Maurizio Leo • Francesco Smedile • Walter Tocci • Stefano Venditti • Nicola Zingaretti
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Roma 26/01/2012 M.Causi
Rifiuti a Roma: i risultati 2001-2008 e i passi indietro negli anni successivi
(economia)
Presentando il nuovo piano rifiuti della Regione, la Presidente Polverini si è lasciata andare a dichiarazioni che meritano una risposta. Anche in questo campo, infatti, come in altri, lo scaricabarile dei dirigenti del centro-destra romano e laziale, oltre ad essere ormai davvero stucchevole, copre una preoccupante assenza di strategia per la soluzione dei problemi concreti della città [...]
Roma 25/01/2012 M.Causi
Pregi e difetti della nuova imposta municipale
(finanza pubblica)
Alcune correzioni sono urgenti. Possono essere introdotte in un decreto correttivo sulla finanza comunale
In tutti i paesi l´imposta tipica dei comuni è legata al valore delle proprietà immobiliari. Un´imposta reale, basata su oggetti, è più facilmente gestibile da una circoscrizione amministrativa piccola, mentre altre imposte, come quelle personali o sugli affari, sono più difficili da suddividere territorialmente o hanno basi imponibili più facili da "spostare". I comuni influiscono sull´andamento dei valori immobiliari, ad esempio con interventi sulle infrastrutture e sulle reti dei servizi, e l´imposta immobiliare è il modo più efficiente per finanziarne i costi, secondo quello che in scienza delle finanze è chiamato principio del beneficio.
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Roma 22/12/2011 M.Causi
VADEMECUM MANOVRA MONTI
(economia)
Era necessaria una nuova manovra?

Era indispensabile per due motivi:

a) le manovre di luglio e di agosto avevano lasciato numerosi punti aperti. Soprattutto, le modalità effettive con cui coprire il previsto contributo di 4, 16, 20 miliardi rispettivamente nel 2012, 2013, 2014 a carico della delega fiscale e assistenziale, oltre a previsioni di gettiti connessi alle misure anti evasione abbastanza aleatorie. La debole coerenza interna delle manovre estive, oltre alla carenza di misure strutturali, sono alla base del crollo di fiducia nei confronti dell´Italia da parte delle autorità europee, insieme alla scarsa reputazione della precedente compagine governativa e del suo Presidente del Consiglio;
b) per effetto della minore crescita economica e del drammatico aumento dei tassi d´interesse, è stato necessario apportare un ulteriore aggiustamento pari a 1,3 punti di Pil.


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Roma 23/11/2011 M.Causi
Discussione generale, Montecitorio, 23 novembre 2011
(economia)
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale
Intervento di Marco Causi
Da molti anni, almeno dalla metà degli anni ´90 del passato secolo, le politiche di bilancio pubblico dei paesi appartenenti all´Unione europea, e ancor di più di quelli che hanno assunto l´euro come moneta comune, si realizzano all´interno di precise regole dell´ordinamento comunitario. [...]
Roma 15/11/2011 M.Causi
La sinistra e i sacrifici: cosa davvero ci insegna la storia
(economia)
E´ proprio vero che quando la sinistra va al governo in Italia i ceti popolari devono stringere la cinghia? E´ questa la tesi che circola in alcuni commenti sulle vicende di queste ore. Ripresa più volte, ad esempio, da Gad Lerner ne "L´infedele". Si tratta di una tesi infondata, frutto di una lettura superficiale di alcuni eventi del passato.
Certo, in linea generale, avendo la sinistra italiana sempre avuto, nelle sue componenti più importanti, una forte impronta "nazionale", ad essa è più volte toccato il compito di partecipare o contribuire al governo del paese in momenti di emergenza (vedi la crisi del 1974-75, dopo l´aumento del prezzo del petrolio e la fine del sistema monetario di Bretton Woods) [...]
Roma 11/11/2011 M.Causi
Berlusconi lascia da pagare a Monti un conto da 20 miliardi, altro che pareggio di bilancio!
(economia)
Una delle cose che il paese, e l´Europa, si aspettano dalla nuova fase politica che si sta aprendo in Italia è che il racconto della verità si sostituisca alle cortine fumogene copiosamente sparse al vento dal marketing di stile berlusconiano. Non sarà facile. Ancora in queste ore le litanie propagandistiche di tanti (quasi ex) ministri del governo dimissionario riempiono stampa e televisione. Una su tutte: che Berlusconi e Tremonti stiano lasciando in eredità un bilancio pubblico già programmato per il pareggio nel 2013.
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Roma 02/11/2011 M.Causi
Poche cose, ma chiare
(economia)
Governo e maggioranza annaspano e rischiano di far sprofondare il paese in una crisi dai contorni sempre più drammatici. Parlare di "cento proposte", come fa il ministro Romani; insistere sulla riduzione dei diritti senza dare in cambio una riforma del welfare, come fa il ministro Sacconi; ipotizzare "maxiemendamenti" alla legge di stabilità: ormai è puro stato confusionale, da mesi i cittadini italiani e le istituzioni europee e internazionali assistono a questo pasticcio di non-governo. [...]
Roma 07/10/2011 M.Causi
Austerità e crescita: il sentiero obbligato dell´Italia
(economia)
La crisi europea ha origini nell´economia reale dell´area euro, non è soltanto una crisi finanziaria e di "governance" dell´Unione. La Germania macina ogni anno attivi di bilancia dei pagamenti di parte corrente (beni più servizi) per più di sei punti di Pil (circa 150 miliardi di euro), mentre l´Italia e la Francia sono in deficit per circa tre punti di Pil (circa 40 miliardi l´Italia, quasi 60 la Francia), ancora di più la Spagna. Nel 1998, quando furono fissate le regole dell´euro, Francia e Italia erano in attivo di bilancia dei pagamenti, mentre la Germania, ancora impegnata nello sforzo della riunificazione, era in leggero passivo.

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Roma 01/10/2011 Marco Causi
Non ci si dimentichi delle città nelle politiche di sviluppo e di coesione 2013-2020
(economia)
Nella seduta della Camera dei Deputati del 14 settembre, durante la discussione finale sulla manovra bis di ferragosto, è stato approvato un Ordine del Giorno sulle politiche urbane presentato, come primo firmatario, da Marco Causi.
L´Ordine del Giorno, che riproduciamo in calce, riprende i temi cari all´impegno di Obiettivocomune: le città come nodo (snodo) della crescita e della coesione sociale, e come terreno di policy che non si esaurisce nel solo ambito delle politiche locali, ma ha bisogno di una diversa attenzione da parte di una vasta categoria di politiche nazionali. Fra l´altro, l´OdG impegna il Governo a predisporre un´Agenda urbana nazionale e a inserire a pieno titolo l´asse di intervento sulle città nel nuovo ciclo di politiche di sviluppo e di coesione 2013-2020, in coerenza con gli indirizzi comunitari.
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Roma 29/08/2011 M.Causi
Kafka, l´Iva, la Germania e la democrazia
(economia)
Leggendo i resoconti giornalistici della discussione interna alla maggioranza sulle modifiche alla manovra di ferragosto c´è da deprimersi. Si ha l´impressione che i dirigenti di PDL e Lega non si rendano conto della gravità storica della situazione in cui versa il paese e la sua finanza pubblica. Tre esempi.
Kafka e l´Iva. La discussione sull´Iva è kafkiana. Sembra che nessuno, nella maggioranza, abbia letto l´articolo 1 comma 6 del decreto di ferragosto, dove l´aumento dell´Iva è già introdotto. [...]
Roma 15/08/2011 M.Causi
C´è qualcosa che non torna nei conti della manovra-bis. Poca trasparenza, ergo poca credibilità
(economia)
C´è qualcosa che non torna. L´amplificazione mediatica degli eventi degli ultimi dieci giorni − dalla lettera di "condizioni" della BCE alla nuova manovra finanziaria varata dal governo italiano − ha fatto prevalere in tutti i commenti la valutazione dell´impatto "qualitativo" e comunicativo dei nuovi provvedimenti, nell´ipotesi che l´Unione Europea e i mercati si accontenteranno solo di questo. Temo purtroppo che non sarà così e che rischiamo di pagare, come paese, una (colpevole) scarsa trasparenza che, anche in questo momento di emergenza nazionale, circonda i conti pubblici dell´Italia e la loro effettiva evoluzione, per responsabilità esclusiva del governo.
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Roma 06/08/2011 M.Causi
Il cordone sanitario si stringe intorno all´Italia: adesso ci serve più rigore o più coesione?
(economia)
L´anticipazione di un obiettivo triennale lordo di 128 miliardi al 2013 rischia invece di uccidere la fragile ripresa italiana. Se è vero che è questa la volontà dell´Europa e dei suoi banchieri centrali, si tratta di una volontà miope e distorta, colpevolmente indifferente alla crescita e all´occupazione. E se questo è lo scotto che l´Italia dovrebbe pagare per la caduta di credibilità internazionale dell´attuale governo e del suo presidente del consiglio, non solo si tratta di insistere con ogni possibile sforzo per fargli fare un passo indietro, ma si tratta anche di ricordare all´Europa e alle istituzioni finanziarie internazionali che non è senza costi a lungo termine che si può procedere al commissariamento di un paese come l´Italia, 60 milioni di abitanti, paese fondatore dell´Europa, sua porta verso il Mediterraneo, seconda potenza industriale del continente. [...]
Roma 05/08/2011 M.Causi - Fluvi
Interrogazione a risposta immediata in Commissione finanze
(economia)
Al Ministro dell´Economia e delle Finanze
- per sapere − premesso che:
In data 3 agosto 2011 il Presidente della Commissione Europea Barroso ha inviato a tutti i Capi di Stato e di Governo dell´Unione Europea una lettera in cui si legge, fra l´altro, ch [...]
Roma 03/08/2011 Marco Causi
Un decalogo riformista per tenere insieme interventi di emergenza e interventi strutturali
(economia)
Provo a elencare dieci punti di impegno e di approfondimento politico e culturale. Una sorta di "decalogo" riformista, un´agenda a medio termine che occorre tenere presente anche durante gli interventi di emergenza. E´ infatti chiaro ormai (a) che gli interventi di emergenza devono avere una "coerenza intertemporale" a medio termine, pena una loro scarsa credibilità fin da oggi; (b) che questa coerenza non si può raggiungere (e con essa la necessaria coesione nazionale) se accanto al rigore non si mettono in campo politiche strutturali di più ampio respiro. Partendo dall´Europa e passando poi all´Italia.
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