Roma, 28 Giugno 2017  
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Marco Causi
Professore di Economia politica, Facoltà di Economia "Federico Caffè", Università Roma Tre
Deputato dal 2008, rieletto nel febbraio 2013
 
Una bussola virtuale dell´economia reale
Questo sito è a disposizione di chi voglia affrontare i temi del nostro tempo, con la curiosità per il mondo
 
La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



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Roma 17/10/2014 M.Causi
Emersione dei capitali, voluntary disclosure e nuovo reato di autoriciclaggio
(finanza pubblica)
La Camera dei Deputati ha approvato il testo di una legge che introduce una procedura per regolarizzare i capitali nascosti detenuti da cittadini e imprese italiani, senza anonimato e pagando quanto dovuto al fisco. Il progetto, che adesso passa al Senato per la seconda lettura, ripropone i contenuti di un decreto emanato dal governo Letta, ma non convertito dal Parlamento, e li arricchisce sotto molti aspetti. (...) [...]
Roma 09/09/2014 M.Causi
Adeguare i buoni pasto
(economia)
L´adeguamento della deducibilità fiscale dei buoni pasto è una misura coerente con le politiche di riduzione del cuneo fiscale.
Leggi qui le slides di Marco Casi per la presentazione al Convegno del 10 settembre 2014 a Montecitorio [...]
Roma 10/07/2014 M.Causi
Un nuovo strumento di credito per le famiglie: il prestito vitalizio ipotecario
(economia)
La modifica delle norme vigenti sui prestiti ipotecari vitalizi appartiene alla tecnica del "cacciavite". La proposta di legge prende spunto da un accordo fra ABI e tredici associazioni dei consumatori. L´obiettivo è di rendere pienamente funzionante anche in Italia quello che nei paesi anglosassoni è noto come "reverse mortgage". Si tratta di uno strumento che rende possibile per il settore creditizio attivare prestiti ad una categoria di persone − quelle anziane e molto anziane − le quali sono generalmente considerate "non bancabili". L´abitazione è posta a garanzia del prestito, con un meccanismo più efficiente e più equo, anche sul piano attuariale, di quello generato dalla vendita della nuda proprietà (che oggi viene usata da ben 20 mila persone all´anno). (...) [...]
Roma 10/07/2014 M.Causi
Dieci motivi per dire no alla proposta M5S di sopprimere Equitalia
(finanza pubblica)
1. Il mestiere dell´esattore non genera consenso per chi lo fa: ne sanno qualcosa i marchigiani, esattori di Sisto V, e ancora oggi presi di mira dal detto "meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta". Equitalia non è amata, soprattutto nei tempi della drammatica crisi economica e sociale che l´Italia attraversa, ma fa un mestiere che qualcuno deve fare in uno Stato, e cioè quello di raccogliere le imposte quando queste non vengono pagate spontaneamente. La riscossione coattiva infatti, quella che usa strumenti pesanti e forti, come i pignoramenti, non può che essere − al pari dell´uso della forza nelle attività di polizia − monopolio legale dello Stato. [...]
Roma 03/07/2014 M.Causi
FISCO: CAUSI "PRENDE FORMA VIA ITALIANA A RIENTRO CAPITALI"
(finanza pubblica)
ROMA (ITALPRESS) − "Prende forma la via italiana al rientro dei
capitali, senza condoni e con l´introduzione del reato di
riciclaggio". Lo dichiara Marco Causi, capogruppo Pd in
Commissione Finanze alla Camera. "La commissione Finanze della
Camera - spiega Causi - ha concluso l´esame sul disegno di legge
riguardante il rientro di capitali e, oggi, sono stati votati due
importanti emendamenti proposti dal Partito Democratico.
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Roma 27/06/2014 M.Causi
RIFORMA BILANCIO,PROPOSTA PD: PLURIENNALE, DI CASSA E CON INDICATORI OBIETTIVO
(finanza pubblica)
CAUSI: BENE INTENZIONE GOVERNO ACCOGLIERLA IN ATTUAZIONE DELEGA RIFORMA

(Public Policy) - Roma, 27 giu - Il Pd ha depositato in Parlamento una proposta di legge per la riforma della struttura di bilancio che si orienta su tre cardini: prevede un bilancio di sola cassa; indicatori di obiettivo e risultato di ciascun ufficio delle Pa; una programmazione strategica pluriennale. (...)

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Roma 19/06/2014 M.Causi
Il decreto Irpef, gli 80 euro e le elezioni del 25 maggio
(economia)
Tutto si consuma velocemente, per il modo in cui funziona in Italia il circuito fra informazione, comunicazione e decisione politica. Il decreto Irpef esercita già i suoi effetti a partire dal mese di maggio, e la discussione intorno ad esso si è intrecciata con una dura campagna elettorale, condotta − non certo da parte nostra − con toni troppo accesi e urlati. Sembra quindi che approviamo in via definitiva oggi un decreto ormai "consumato" dal punto di vista della comunicazione pubblica.
Niente di più sbagliato in questa impressione. Questo decreto sull´Irpef rappresenta un cambio di passo della politica economica italiana. E di questo cambio di passo rappresenta solo l´inizio. D´ora in poi l´obiettivo principale diventa: ridurre le tasse su lavoro e impresa.
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Roma 21/05/2014 M.Causi
Pensioni: Causi (Pd), Grillo diffonde numeri a vanvera
(economia)
Con taglio pensioni sopra i 5000 non si recuperano 7 miliardi (ANSA) - ROMA, 21 MAG - "Beppe Grillo ha dichiarato a Porta a Porta che "mettendo un tetto alle pensioni a 5.000 euro possiamo recuperare 7 miliardi" per il finanziamento del reddito minimo di cittadinanza. E´ una balla: il blocco degli assegni pensionistici sopra 5.000 euro mensili vale un risparmio inferiore a 2 miliardi. Meno male che si dice pronto a governare...chissa´ con quali conseguenze per il paese". Lo dichiara Marco Causi, capogruppo del Pd in commissione Finanze. "I conti sono facili da fare. Basta prendere le ultime statistiche Istat-Inps - spiega Causi - pubblicate il 2 aprile scorso. (...) [...]
Roma 28/04/2014 M.Causi
Le norme speciali per Roma nel decreto "enti locali"
(economia)
Prima di passare in rassegna le disposizioni contenute nell´articolo 16 del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, sono doverose due precisazioni
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Roma 08/04/2014 M.Causi
I tributi comunali nel decreto enti locali, ovvero: avrà mai termine questa storia infinita?
(finanza pubblica)
Il decreto 16 del 2014 contiene una manutenzione del sistema dei tributi locali, così come era stato definito dalla Legge di stabilità 2014.
Il fatto stesso che sia necessario un intervento di manutenzione a soli tre mesi di distanza segnala chiaramente che l´impianto adottato nella Legge di stabilità non è ottimale. Mi permetto di affermare che non lo sarà neppure dopo le misure correttive di questo decreto: sarà necessario, nel campo dei tributi locali, un intervento di vera riforma e risistemazione, che ci faccia uscire dal caos normativo degli ultimi tre anni. (...) [...]
 04/04/2014 
(ECO) Dl enti locali: Pd, si´ Commissioni a 28,5 mln a Roma per differenziata
(finanza pubblica)
In piano rientro deficit anche incassi vendite patrimoniali (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 apr - "Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato l´emendamento del Pd per reintrodurre il contributo statale di 28,5 milioni di euro per sostenere la raccolta differenziata dei rifiuti a Roma, cancellato un mese fa per colpa dell´ostruzionismo di Lega e 5Stelle". Lo annuncia in una nota Marco Causi, capogruppo Pd in commissione Finanze, commentando i lavori sul Dl enti locali, licenziato la notte scorsa dalle commissioni di Montecitorio. "E´ stata approvata - aggiunge Causi - anche un´altra proposta del Pd, che consente al Comune di Roma di utilizzare i proventi delle vendite patrimoniali per il riequilibrio del bilancio corrente". Con queste novita´ normative, fa rilevare Causi, "il piano di rientro triennale che il Comune dovra´ perseguire per riequilibrare il grave deficit corrente ereditato, pur non dovendo derogare al necessario rigore, potra´ trovare modalita´ di [...]
Roma 26/03/2014 M.Causi
Gli emendamenti su Roma al decreto enti locali
(finanza pubblica)
(Public Policy) - Roma, 25 mar - Il gruppo Pd alla Camera proporrà un emendamento al dl Salva Roma Ter, all´esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, per allungare il tempo a disposizione di Roma Capitale per la presentazione del piano triennale di rientro e del report sul disavanzo dagli attuali 90 giorni a 120 giorni. Lo riferisce a Public Policy il capogruppo Pd in commissione Finanze Marco Causi.
Un altro emendamento del gruppo Pd, spiega ancora Causi, chiederà una "delegificazione dei rapporti finanziari tra gestione straordinaria e bilancio ordinario sempre che non sussistano impatti sulle finanze pubbliche" ovvero permettere che possano essere definiti con decreto. E ancora, il Pd propone anche "un allineamento del bilancio ordinario di Roma con il piano triennale".
 [...]
Roma 19/03/2014 M.Causi
Renzi e l´Europa
(economia)
Avremo fra due mesi le elezioni europee, le prime in cui il voto popolare determinerà non solo la composizione del Parlamento ma anche il Presidente della Commissione Europea, con un primo, storico, inizio di sburocratizzazione degli organismi di governo dell´Europa e di ricostruzione di un circuito democratico fra cittadini del Continente e istituzioni comunitarie. Fra tre mesi avrà inizio il semestre italiano di presidenza dell´Unione Europea. E´ chiaro che questa è una fase di opportunità per un cambiamento dell´asse delle politiche europee verso la crescita e l´occupazione. I segnali sono tanti. [...]
Roma 04/03/2014 M.Causi
TOBIN TAX, CONGRESSO ALLA CAMERA. APRE CAUSI (PD): CI SONO ALTERNATIVE
(finanza pubblica)
(Public Policy) - Roma, 3 mar - "Ci sono alternative alla Tobin tax (la tassa sulle transazioni finanziarie; Ndr): ad esempio le imposte sui profitti o di tipo patrimoniale come quella che abbiamo adottato in Italia con l´aumento dell´imposta sul bollo titoli". Lo dice, introducendo i lavori nella sala della Regina a Montecitorio del convegno "Più equità e risorse per la crescita - Confronto sulla Tobin tax", il capogruppo Pd in commissione Finanze, Marco Causi. [...]
Roma 02/03/2014 M.Causi
Il bilancio del Comune di Roma: come si è potuto arrivare fino a questo?
(finanza pubblica)
La finanza comunale di Roma ha una storia martoriata. Cinque anni fa, quando lo stock del debito esistente fu stralciato dal bilancio del Comune − e con esso una serie di altre partite che debito non erano, ma che permisero di alleggerire ulteriormente i conti del Campidoglio − Roma si trovò come si potrebbe trovare una famiglia abituata a pagare ogni mese 600 euro di mutuo se improvvisamente uno zio d´America si accollasse lui il pagamento. Quella famiglia avrebbe 600 euro di reddito in più al mese. Negli anni di Alemanno questa circostanza ha portato a un aumento della spesa corrente, in particolare per i contratti di servizio delle aziende comunali (con relative assunzioni e discutibile efficacia sulla quantità e qualità dei servizi offerti). Poi però i contributi statali al bilancio si sono ridotti, come in tutti i Comuni d´Italia; le entrate hanno frenato, per effetto della crisi e forse anche di una scarsa attenzione amministrativa; (...) [...]
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