Roma, 15 Dicembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



05/08/2011 M.Causi - Fluvi
Interrogazione a risposta immediata in Commissione finanze
Interrogazione a risposta immediata in Commissione finanze
Al Ministro dell´Economia e delle Finanze
- per sapere − premesso che:
In data 3 agosto 2011 il Presidente della Commissione Europea Barroso ha inviato a tutti i Capi di Stato e di Governo dell´Unione Europea una lettera in cui si legge, fra l´altro, che "le decisioni del 21 luglio sul pacchetto Grecia e sull´aumento di flessibilità del Fondo europeo di stabilità finanziaria (uso precauzionale, ricapitalizzazione delle banche e intervento sui mercati secondari dei titoli) non stanno esercitando l´effetto sperato sui mercati", e ciò a causa "della comunicazione indisciplinata e della complessità e incompletezza del pacchetto del 21 luglio";
Il Presidente Barroso invita i paesi dell´Unione "ad accelerare le procedure di approvazione delle decisioni in modo da rendere il più presto possibile operativi i miglioramenti del Fondo europeo di stabilità finanziaria", nonché a riaprire un´urgente analisi di tutti gli elementi che possano assicurare che il Fondo sia "dotato di tutti i mezzi per far fronte a rischi di crisi di contagio";
Le preoccupazioni del Presidente Barroso sono legate agli "sviluppi nei mercati dei titoli pubblici di Italia, Spagna e altri Stati membri dell´area euro";
In parallelo a queste preoccupazioni, circolano negli ambienti degli addetti ai lavori, e vengono riprese da autorevoli istituzioni pubbliche internazionali, analisi allarmistiche sull´evoluzione anche a breve termine del mercato dei titoli pubblici italiani. Ad esempio, il Global Markets Monitor del Fondo Monetario Internazionale del 2 agosto riporta diffuse preoccupazioni "che la riforma prospettata del Fondo europeo di stabilità finanziaria sia inadeguata ad affrontare i fabbisogni di finanziamento di Spagna e Italia se questi paesi dovessero incontrare difficoltà di accesso al finanziamento di mercato" e cita un calcolo attribuito a JP Morgan secondo il quale "i due paesi avranno difficoltà di cassa rispettivamente in settembre e in febbraio in assenza di ulteriore accesso al mercato";
La stessa autorevole fonte in data 4 agosto cita i risultati di uno studio dell´UK Centre for economics and business research, secondo il quale "il debito italiano potrebbe salire dal 128% del Pil al 150% entro il 2017 se i rendimenti richiesti resteranno sopra l´attuale 6 per cento e il tasso di crescita del paese resterà stagnante" -:
quali immediate e autorevoli iniziative di comunicazione il Governo intenda assumere per smentire - data la rilevanza degli argomenti qui sollevati ai fini del contrasto alla attività speculativa, in difesa della tenuta dei titoli italiani ed europei - i sopra citati allarmismi, anche in relazione ai programmi di emissione collocati nei prossimi mesi, e quali proposte intenda altrettanto velocemente portare nelle sedi europee per completare la definitiva costruzione, sollecitata dal Presidente Barroso, di una solida rete di sostegno finanziario a salvaguardia dell´euro.
Fluvi, Causi
 

 
Un decalogo riformista per tenere insieme interventi di emergenza e interventi strutturali

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