Roma, 13 Dicembre 2017  
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Marco Causi
Professore di Economia politica, Facoltà di Economia "Federico Caffè", Università Roma Tre
Deputato dal 2008, rieletto nel febbraio 2013
 
Una bussola virtuale dell´economia reale
Questo sito è a disposizione di chi voglia affrontare i temi del nostro tempo, con la curiosità per il mondo
 
La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



20/11/2017 M.Causi
Il caso vincente del Centro per le previsioni meteo


Meglio le vere gare competitive delle procedure politico-burocratiche europee: mentre perdeva per la beffa del sorteggio la sede dell´Agenzia europea del farmaco, l´Italia ha vinto la gara per portare a Bologna il Data Centre del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European Centre for Medium-Range Weather Forecats − ECMWF).

Si tratta del più importante centro mondiale produttore di previsioni meteo globali utilizzate per scopi operativi, sia civili che militari, e per scopi di ricerca. Il suo Data Centre contiene l´archivio di dati meteo più grande del mondo e i suoi supercomputer permettono avanzate ricerche con importanti ricadute scientifiche, si pensi soltanto agli studi sul cambiamento climatico.

L´ECMWF esiste dal 1973 ed è partecipato da 22 paesi, anche non appartenenti all´Unione Europea, con uno staff di 350 unità provenienti da 30 paesi. Adesso una parte di questo staff si trasferirà in Italia, insieme agli archivi e alle super-macchine di calcolo.

Il Centro ha sede a Reading, nel Regno Unito, e l´anno scorso ha lanciato una gara competitiva per la localizzazione del Data Centre. Gli inglesi, obnubilati dalla Brexit, l´hanno snobbata. L´Italia ha vinto la competizione grazie a un progetto costruito con intelligenza dalle istituzioni pubbliche e dai grandi enti di ricerca nazionali: Agenzia spaziale italiana, Istituto nazionale di fisica nucleare, CNR, CINECA. Il governo nazionale ha previsto un apposito finanziamento nella legge di bilancio 2017, mentre il Parlamento ha viaggiato alla velocità della luce per ratificare l´accordo internazionale che definisce il quadro giuridico: l´accordo, messo a punto lo scorso giugno, è stato già ratificato dal Senato e lo sarà oggi, martedì 21 novembre, dalla Camera. Il governo regionale dell´Emilia-Romagna ha messo a disposizione ottime aree nel Tecnopolo di Bologna, con gli edifici dell´ex Manifattura tabacchi.

Un progetto, quindi, che ha messo insieme qualità insediativa e qualità scientifica. Con l´obiettivo non solo di attrarre un Centro internazionale con i suoi addetti, le sue tecnologie, le sue competenze di avanguardia, ma anche di intercettare le potenziali ricadute sulle filiere italiane di ricerca operativa e di ricerca scientifica sul clima.

Ecco cosa può fare l´Italia quando fa squadra e quando i meccanismi di selezione sono davvero competitivi.

 

 

 

 

 

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