Roma, 21 Ottobre 2017  
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Marco Causi
Professore di Economia politica, Facoltà di Economia "Federico Caffè", Università Roma Tre
Deputato dal 2008, rieletto nel febbraio 2013
 
Una bussola virtuale dell´economia reale
Questo sito è a disposizione di chi voglia affrontare i temi del nostro tempo, con la curiosità per il mondo
 
La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



28/09/2017 M.Causi
In tre anni 650 milioni in più per la cooperazione allo sviluppo
Rendiconto 2016 − Assestamento 2017
Speach orale di Marco Causi (20 settembre 2017)
 
Le dotazioni del MAECI hanno evidenziato una significativa crescita nel corso dell´ultimo triennio. La Corte dei Conti, nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2016, certifica un aumento degli stanziamenti definitivi da 2,053 miliardi nel 2014 a 2,703 nel 2016, con un incremento in cifra assoluta di circa 650 milioni.
Le maggiori risorse sono affluite sulle iniziative di cooperazione internazionale, e in particolare sulla cooperazione allo sviluppo, riformata proprio a partire dal 2014, e sui contributi agli organismi della cooperazione internazionale e al Fondo europeo di sviluppo. I costi di funzionamento della struttura sono restati sotto controllo, in linea con l´azione generale di "spending review", e in alcuni rilevanti casi si sono anzi contratti. La spesa per il personale era diminuita del 6,5 per cento nel 2015 e continua a ridursi anche nel 2016 dell´1,8 per cento. Sono in calo anche i consumi intermedi (-2,8 per cento nel 2016) e le spese relative alla voce "altre uscite correnti" (-26,2 per cento).
L´insieme di queste tendenze viene confermato e rafforzato nei dati definitivi del Rendiconto 2016, il quale, anche grazie alle recenti riforme della struttura del bilancio dello Stato, illustra in modo trasparente e facilmente leggibile le allocazioni finanziarie sulle diverse azioni assegnate all´amministrazione.
E´ importante ricordare che la Corte dei Conti certifica, relativamente al 2016, una buona capacità di impegno (93,7 per cento) e di pagamento (91,3 per cento), una sensibile riduzione dei residui di nuova formazione e l´assenza di debiti fuori bilancio.
L´assestamento di bilancio 2017 fissa la previsione definitiva di competenza a 2,758 miliardi, con ciò confermando e consolidando i livelli raggiunti dopo la crescita del passato triennio.
Viene inoltre indicato all´amministrazione come obiettivo gestionale per la seconda parte del 2017 lo smaltimento e l´utilizzo dei residui di stanziamento di parte corrente.
Nell´avanzare la proposta di parere favorevole sui due documenti, ritengo che la Commissione possa nei suoi atti deliberativi ribadire la necessità che si continui ad aumentare la disponibilità dei fondi per la cooperazione allo sviluppo, al fine di proseguire il graduale e progressivo riallineamento del contributo italiano agli standard internazionali. Suggerisco altresì di richiamare l´importanza delle percezioni consolari riscosse nelle sedi all´estero e di auspicare la loro totale riassegnazione alla rete consolare, in modo da garantirne livelli adeguati di funzionamento.
 

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