Roma, 08 Dicembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



30/03/2016 M.Causi
Giochi: riduzione slot non venga elusa e Stato ed enti locali facciano vera concertazione
Giochi, Causi: Conferenza Unificata ponga basi concertazione permanente 
Il deputato Pd: "Riduzione 30% apparecchi sia al netto Awp in deposito. D´accordo con Baretta su rottamazione controllata. Mi auguro ci sia intesa con enti locali e atteggiamento proattivo di tutti"

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 01 APR - La riduzione del 30 per cento degli apparecchi da gioco prevista dalla Legge di Stabilita´ si applichi al netto delle Awp in deposito. E´ quanto auspica e chiede Marco Causi, membro della Commissione Finanze di Montecitorio in quota Pd che ha presentato un´interrogazione insieme a Michele Pelillo sull´attuale quadro delle newslot. Stando ai dati dell´Agenzia delle dogane e dei monopoli a novembre 2015 il numero di apparecchi AWP in esercizio risultava essere pari a 340.785, mentre quelli in magazzino erano 34.077, per un totale complessivo di 374.862 macchine. "E´ chiaro che il meno 30% si deve riferire a quelle in esercizio", sottolinea Causi al VELINO dicendosi inoltre "d´accordo con il sottosegretario Baretta" che e´ "favorevole a una rottamazione controllata degli apparecchi" che saranno dismessi con il passaggio fra attuali Awp e quelle da remoto. "Le macchine che a poco a poco saranno eliminate dovranno in qualche modo essere smaltite", continua l´esponente dem. Sull´appuntamento della Conferenza Unificata che entro il 30 aprile dovra´ occuparsi della ridistribuzione dell´offerta di gioco sul territorio nazionale aggiunge: "Mi auguro che questa occasione sia utilizzata per costruire finalmente una politica concertata fra Stato Regioni e Comuni in un settore delicato. Non e´ possibile pensare a una riforma di stabilizzazione se ciascun soggetto continua a non tenere conto dell´assetto federalista dell´ordinamento italiano. Anche in questo settore si devono trovare modalita´ e meccanismi di concertazione permanente fra Stato Regioni ed enti locali perche´ non siano in conflitto fra loro". 
Il mancato accordo con gli enti locali era stato in passato uno delle cause che aveva frenato il decreto attuativo sull´articolo 14 della Delega fiscale, secondo lei lo scenario e´ cambiato? Ci sono le condizioni per raggiungere ora un´intesa? "Io me lo auguro. La Delega fiscale - ricorda Causi - aveva un impianto piu´ centralistico e questo era stato considerato un errore. La legge di Stabilita´ coinvolge invece strumenti come la Stato-Regioni e la Conferenza unificata. Spero che queste sedi possano funzionare, anche perche´ - ricorda Causi - si converge verso un obiettivo di riduzione e controllo del gioco pubblico e di contrasto alla ludopatia che e´ perseguito da tutti". Altrimenti si rischia "un settore piu´ incerto e piu´ instabile". Si deve guardare il quadro d´insieme, gli interessi territoriali - le comunita´ locali hanno maturato una comprensibile critica per l´eccessiva espansione e l´impatto sanitario - ma anche quelli di sicurezza ed erariali. L´alternativa sarebbe solo l´illegalita´ che e´ molto peggio. Bisogna concertare delle risposte in modo permanente nelle sedi istituzionalmente previste". L´appuntamento della Conferenza Unificata - conclude Causi - "e´ un bel passo avanti e mi auguro che venga interpretato da tutti in modo proattivo".
 

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