Roma, 19 Agosto 2017  
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Marco Causi
Professore di Economia politica, Facoltà di Economia "Federico Caffè", Università Roma Tre
Deputato dal 2008, rieletto nel febbraio 2013
 
Una bussola virtuale dell´economia reale
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La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



04/06/2015 M.Causi
ANSA-BOX/ Voluntary a rilento, 1.836 domande per circa 300 mln
ANSA-BOX/ Voluntary a rilento, 1.836 domande per circa 300 mln

Stop ´furbetti welfare´,da Isee cala a 25% chi non ha patrimonio 

(ANSA) - ROMA, 4 GIU - Procede ´a passo di lumaca´ il rientro dei capitali dall´estero attraverso le procedure per la voluntary disclosure, che consente, fino a fine settembre, di far uscire dal nero i capitali nascosti, anche in Italia, con sconti su pene e sanzioni. All´inizio di giugno, infatti, solo 1.836 contribuenti hanno chiesto di potersi rimettere in regola col fisco. E per un imponibile di appena 300 milioni (tra Irpef, Irap e Iva), sul quale dovranno essere calcolate imposte e sanzioni. Il Governo comunque prudenzialmente aveva cifrato ´zero´ l´incasso da rientro.
Quantificazioni definitive si potranno fare in ogni caso solo alla fine della procedura, e dopo che sara´ vagliata tutta la documentazione presentata, sottolinea il sottosegretario all´Economia Enrico Zanetti fornendo i dati in commissione Finanze alla Camera. E comunque era previsto, come peraltro ha ribadito piu´ volte lo stesso direttore dell´Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, che ci sarebbe voluto del tempo perche´ la procedura decollasse, visto che manca ancora un tassello fondamentale, la chiarezza sugli anni che dovranno essere sanati, appesa alle nuove norme sul raddoppio dei termini per l´accertamento ancora al vaglio del Parlamento.
"I numeri per ora sono bassi - ammette il capogruppo Pd in commissione Marco Causi, primo firmatario della proposta poi diventata legge - ma restiamo ottimisti perche´ tutti stanno aspettando la definizione del raddoppio dei termini, cruciale per chiudere la procedura di voluntary". Nel frattempo pero´ "dalle informazioni che abbiamo le banche svizzere si stanno comportando in modo molto rigoroso e serio, e non liberano i fondi depositati presso di loro in assenza delle certificazioni della trasparenza fiscale delle somme. Gli incentivi della voluntary - aggiunge - sono molto rilevanti" quindi per gli evasori "emergere resta la soluzione migliore". Se la procedura "correra´ o meno, lo sapremo quando sara´ in gazzetta il decreto sull´abuso del diritto" con i tempi degli accertamenti, sul quale la Camera dovrebbe dare il parere la prossima settimana.
Intanto sul fronte della lotta a elusione ed evasione il governo comincia a incassare i primi risultati contro i "furbetti del welfare", come li ha definiti il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Con il nuovo Isee, infatti, le dichiarazioni con patrimonio nullo sono passate da quasi il 75% a meno del 25%, tra il milione di dichiarazioni sostitutive uniche presentate nei primi tre mesi dell´anno.
 

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