Roma, 12 Dicembre 2019  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



26/03/2014 M.Causi
Gli emendamenti su Roma al decreto enti locali
DL SALVA ROMA, EMENDAMENTO PD: 120 GIORNI PER PRESENTARE PIANO RIENTRO. CAUSI: ANCHE ALLINEAMENTO BILANCIO ORDINARIO CON PIANO TRIENNALE
 
(Public Policy) - Roma, 25 mar - Il gruppo Pd alla Camera proporrà un emendamento al dl Salva Roma Ter, all´esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, per allungare il tempo a disposizione di Roma Capitale per la presentazione del piano triennale di rientro e del report sul disavanzo dagli attuali 90 giorni a 120 giorni. Lo riferisce a Public Policy il capogruppo Pd in commissione Finanze Marco Causi.
Un altro emendamento del gruppo Pd, spiega ancora Causi, chiederà una "delegificazione dei rapporti finanziari tra gestione straordinaria e bilancio ordinario sempre che non sussistano impatti sulle finanze pubbliche" ovvero permettere che possano essere definiti con decreto. E ancora, il Pd propone anche "un allineamento del bilancio ordinario di Roma con il piano triennale". (...)
 
DL SALVA ROMA, EMENDAMENTO PD: RIPRISTINO 28,5 MLN PER DIFFERENZIATA
 
(Public Policy) - Roma, 25 mar - Ripristinare il finanziamento di 28,5 milioni di euro in tre anni, a carico del ministero dell´Ambiente, per potenziare la raccolta differenziata del Comune di Roma. Questa una delle proposte del gruppo Pd alla Camera che sarà tramutata in un emendamento al Dl Salva Roma Ter, all´esame delle commissioni Finanze e Bilancio alla Camera. Lo rivela a Public Policy il capogruppo Pd in commissione Finanze Marco Causi.
La proposta va a rispondere a una richiesta avanzata dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, la scorsa settimana in audizione alla Camera, che ha sottolineato come la norma, contenuta nel precedente decreto Salva Roma bis, non sia stata reiterata nel dl attuale.
 
SALVA ROMA, EMENDAMENTO PD: SCIOGLIERE CONTROLLATE O ALIENARE PARTECIPAZIONI. OPERAZIONI ENTRO UN ANNO: MOBILITÀ DIPENDENTI. NO TASSE SU PLUSVALENZE
 
(Public Policy) - Roma, 25 mar - Le pubbliche amministrazioni locali e le loro società possono procedere o allo scioglimento delle società controllate direttamente o indirettamente e alla messa in mobilità dei dipendenti o alla alienazione delle partecipazioni. Lo stabilisce un emendamento dei deputati Pd Marco Causi (commissione Finanze) e Maino Marchi (commissione Bilancio) al dl Salva Roma ter-Tasi, depositato alla Camera.
L´emendamento prevede che "se lo scioglimento è deliberato entro e non oltre 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli atti e le operazioni posti in essere in favore di pubbliche amministrazioni in seguito allo scioglimento della società sono esenti da imposizione fiscale, ivi compresa l´imposta sul valore aggiunto, e assoggettati in misura fissa alle imposte di registro, ipotecarie e catastali. In tal caso i dipendenti in forza alla data del presente decreto sono ammessi di
diritto alle procedure" di mobilità. Mentre "ove lo scioglimento riguardi una società controllata
indirettamente, la plusvalenza eventualmente generata in capo alla società controllante è esente da imposizione fiscale, la minusvalenza eventualmente generata può essere ripartita nei cinque esercizi successivi alla cessione".
In alternativa si può provvedere "all´alienazione, a condizione che questa avvenga con procedura di evidenza pubblica deliberata entro e non oltre 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, delle partecipazioni detenute alla data di entrata in vigore del presente decreto ed alla contestuale assegnazione del servizio per cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2014.
In caso di società mista al socio privato detentore di una quota di almeno il 30% alla data di entrata in vigore del presente decreto deve essere riconosciuto il diritto di prelazione. La plusvalenza eventualmente generata è esente da imposizione fiscale; la minusvalenza eventualmente generata può essere ripartita nei cinque esercizi successivi alla cessione". (Public Policy)
 

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