Roma, 30 Maggio 2020  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



13/01/2014 M.Causi
Giochi, Causi (Pd): si´ a tavolo interministeriale, no a stress di produrre risorse aggiuntive
(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 13 GEN - Il dibattito di riforma del gioco pubblico e´ "condivisibile" e ben venga la proposta di un tavolo interministeriale lanciata dal ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio. Marco Causi, capogruppo Pd in commissione Finanze e relatore della delega fiscale alla Camera, spiega al VELINO che su quest´argomento "il Parlamento ha gia´ dato un indirizzo preciso e innovativo con l´articolo 14 della delega fiscale", attualmente in seconda lettura al Senato e che a fine gennaio dovrebbe tornare a Montecitorio per vedere la luce a meta´ febbraio. Un articolo che lo stesso Causi, presentando il testo all´Aula, aveva definito l´avvio di una "vera riforma del settore dei giochi" con novita´ come "il titolo abilitativo unico", il piano regolatore di tipo commerciale per la localizzazione dei punti vendita e "norme piu´ stringenti per il contrasto alla scarsa trasparenza, di conflitto di interesse, di valutazione dell´onorabilita´ e dei curriculum" non solo dei concessionari ma dell´intera filiera.
Per quanto riguarda il tentativo di uniformare - prevedendo un innalzamento - il Preu (Prelievo erariale unico) come gia´ hanno tentato di fare nella legge di stabilita´ i colleghi del Partito democratico Luigi Bobba e Michele Anzaldi, Causi ricorda come, sempre nell´articolo 14, si preveda "il riallineamento del payout e dei coefficienti impositivi anche nell´ottica di razionalizzare l´offerta di gioco pubblico; un settore - rileva - che si e´ diffuso in modo disordinato pure per lo stress di produrre risorse aggiuntive". 
"L´articolo 14 non e´ pensato nell´ottica di aumentare il gettito e sono perplesso su questo obiettivo: credo che nessuno, neppure la Ragioneria generale dello Stato, possa prevedere quali positivi effetti di gettito si potrebbero avere e non va bene stressare ulteriormente il gioco pubblico per l´Erario". Insomma, "e´ complicato valutare gli incrementi di introiti con queste modifiche". Una certezza, invece, il deputato Pd ce l´ha: "Se a meta´ febbraio la delega fiscale vedra´ la luce e uno dei primi decreti delegati interessera´ il gioco pubblico sara´ un bene visto che questa riforma e´ attesa da molti, dagli enti locali e anche dai concessionari".
 

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