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Marco Causi
Professore di Economia politica, Facoltà di Economia "Federico Caffè", Università Roma Tre
Deputato dal 2008, rieletto nel febbraio 2013
 
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La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



16/10/2013 M.Causi
Comuni:Catania;ok accesso a fondo per pagamento debiti P.A. con emendamento Causi
(ANSA) - CATANIA, 16 OTT - Il Comune di Catania dovrebbe rientrare nei finanziamenti agevolati previsti dal decreto 35 destinato a mettere gli Enti Locali in condizione di pagare i creditori. E´ uno dei risultati piu´ importanti della missione romana compiuta ieri dal sindaco Enzo Bianco, che ne ha parlato con i giornalisti. "Qualche settimana fa a Catania - ha spiegato Bianco - chiesi al Ministro per le Autonomie e gli Affari Regionali Graziano Del Rio che la citta´ non restasse esclusa dai finanziamenti agevolati del decreto 35". Un´opportunita´ alla quale la passata Amministrazione aveva scelto di non accedere, "commettendo secondo me - ha sottolineato - un errore". Il decreto e´ stato rifinanziato ieri con un emendamento del relatore Marco Causi, che riapre i termini anche per Regioni ed enti locali che non hanno presentato la domanda entro il 30 aprile 2013. "Abbiamo la legittima aspettativa - ha detto Bianco - che per il 2014 i crediti dei fornitori del Comune di Catania possano essere saldati ottenendo l´accesso al fondo del dl 35 per circa cento milioni di euro, pari al 62% dei debiti esistenti al 31 dicembre 2012". Bianco ha anche annunciato "l´approvazione del decreto legge che consente di accedere ai fondi previsti dal Decreto legge 35 anche per i debiti fuori bilancio riconosciuti o riconoscibili al 31 dicembre 2012". Il sindaco ha sottolineato come si tratti "di una fondamentale opportunita´ per la citta´ e per le imprese che hanno lavorato per il Comune". "Se fossimo andati in dissesto - ha concluso Bianco - alle imprese sarebbe toccato meno del 40% dei loro crediti. I Catanesi sono costretti dal Piano di rientro a pagare imposte nella misura massima prevista dalla legge e a subire dei tagli dolorosissimi in alcuni servizi. Ecco perche´ chiederemo alle imprese creditrici di fare anch´esse la propria parte".(ANSA). DA-COM 16-OTT-13 16:52 NNNN 

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