Roma, 25 Settembre 2018  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



04/06/2012 M.Causi
Nomine per il Consiglio di amministrazione dell´Agenzia di controllo dei servizi pubblici del Comune di Roma. Una proposta di metodo: trasparenza, valutazione dei curricula, pubbliche audizioni
Trasparenza, valutazione dei curricula, pubbliche audizioni:
una proposta di metodo per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell´Agenzia di controllo dei servizi pubblici del Comune di Roma capitale
 
All´ordine del giorno dell´Assemblea capitolina è prevista, a partire dal 5 giugno, la nomina del nuovo consiglio di amministrazione dell´Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma. Si tratta di nomine importanti, molto più di quelle dei consigli di amministrazione delle società partecipate dal Comune. Nell´Agenzia non c´è un potere aziendale da gestire, ma un´importante funzione a tutela dei cittadini e della stessa amministrazione comunale.
L´Agenzia è un soggetto terzo e indipendente che controlla tutti i servizi locali erogati a Roma, prodotti sia da aziende pubbliche che da altri soggetti. Il controllo avviene su tre livelli: monitoraggio della qualità del servizio, valutazione dell´adempimento agli obblighi contrattuali, assistenza tecnica al Comune di Roma capitale per l´elaborazione di tutti gli atti amministrativi che regolano la fornitura del servizio. Di quest´ultima funzione l´attuale Giunta comunale si è avvalsa poco, non avendo proceduto al rinnovo ma alla semplice proroga dei più importanti contratti di servizio, redatti negli anni che vanno dal 2004 al 2007.
Il ruolo dell´Agenzia è destinato ad aumentare in futuro per via delle liberalizzazioni (gare) e ancor di più, se andranno avanti, delle privatizzazioni (Acea). Va preservata l´indipendenza dell´Agenzia e la sua autorevolezza, garantita dal 2007 ad oggi dalla presidenza del Prof. Paolo Leon. Il Consiglio è formato da tre componenti e resterà in carica per i prossimi cinque anni. Gli attuali consiglieri non possono essere rinominati, quindi si dovrà procedere a un totale rinnovamento.
E´ indispensabile che la nomina del nuovo Consiglio dell´Agenzia avvenga con procedure trasparenti, con la valutazione dei curricula dei candidati, con lo svolgimento di pubbliche audizioni. Ecco la proposta:
1) si diano 15 giorni per la presentazione dei curricula dei potenziali candidati/e;
2) l´Assemblea capitolina nomini una commissione di tre consiglieri che, assistita da una società specializzata in valutazione dei curricula (a cui viene dato un affidamento gratuito, come stanno facendo Monti e Passera per la scelta dei nuovi vertici delle società elettriche statali), compili una "short list" delle migliori candidature, selezionando almeno sei persone e non più di dodici;
3) le persone selezionate vengano chiamate a una pubblica audizione, da svolgersi presso l´Assemblea capitolina oppure presso la Commissione trasparenza, durante la quale, in non più di trenta minuti per ciascuno, illustrino il loro programma qualora nominati; le audizioni siano totalmente pubbliche, quindi alla presenza degli operatori dell´informazione;
4) a questo punto si proceda al voto in Assemblea capitolina.
A nessuno sfugge che gli orientamenti politico-culturali dei candidati/e avranno un ruolo nella scelta che sarà effettuata dall´Assemblea capitolina e dai diversi gruppi consiliari. Col metodo proposto, però, si garantisce almeno che la scelta verrà effettuata all´interno di una platea selezionata sotto il profilo curriculare e della capacità di proporre un programma per l´incarico da svolgere. Se poi comunque i partiti politici e i consiglieri comunali vorranno fare scelte di basso livello, ciascuno si assumerà pubblicamente la sua responsabilità.
Marco Causi
 
 

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