Roma, 04 Giugno 2020  
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Marco Causi

Professore di Economia industriale e di Economia applicata, Dipartimento di Economia, Università degli Studi Roma Tre.
Deputato dal 2008 al 2018.

La soluzione più conveniente non è sempre quella liberistica del lasciar fare e del lasciar passare, potendo invece essere, caso per caso, di sorveglianza o diretto esercizio statale o comunale o altro ancora. Di fronte ai problemi concreti, l´economista non può essere mai né liberista né interventista, né socialista ad ogni costo.
Luigi Einaudi
 



22/09/2009 Strill.it
Trasporti Sicilia, Causi:
Riceviamo e pubblichiamo: "La Sicilia ha subito il taglio di ben diciotto treni regionali in Sicilia, molti dei quali riguardano la provincia di Ragusa. Oggi il Governo ci ha ricordato che la programmazione dei collegamenti ferroviari a carattere regionale è di competenza delle Regioni.
Questo atteggiamento "pilatesco" del Governo ci preoccupa". Lo dice l´on. Marco Causi (PD) replicando, nell´aula della Camera, al sottosegretario alle Infrastrutture su una interrogazione sulla soppressione di numerosi treni in Sicilia.
"Speriamo che questa posizione del Governo non implichi un totale disinteresse da parte dello Stato e del Governo nazionale sul trasporto in Sicilia. Occorre garantire fabbisogni e standard minimi dei servizi essenziali - prosegue Causi - Ci auguriamo che per questi servizi si instauri una procedura di condivisione di fabbisogni standard e adeguate capacità di monitoraggio, di stimolo, di impulso alla Regione siciliana da parte del Governo nazionale".
"La soppressione drastica dei collegamenti, penalizza pesantemente una zona della Sicilia, priva anche di strade adeguate e sicure.
Una scelta che va rivista − continua il parlamentare PD - la Regione stanzi i fondi necessari a garantire un servizio adeguato e lo Stato vigili affinchè, anche in Sicilia, ci sia un trasporto regionale efficiente".
"Gli investimenti per infrastrutture ferroviarie in Sicilia vanno incrementati - conclude l´esponente democratico - Ci auguriamo che nelle scelte infrastrutturali relative sia alla spesa dei fondi aggiuntivi FAS e dei fondi strutturali di tipo regionale, sia alla programmazione CIPE e nella programmazione nazionale, l´investimento infrastrutturale in questa area della Sicilia sia considerato una priorità. È una zona nella quale non c´è soltanto il turismo ma anche un tessuto produttivo diffuso, e quindi investire sulla competitività del trasporto su rotaia e, quindi, su un trasporto meno costoso e più ecocompatibile rispetto al trasporto su gomma, ha a che vedere anche con le prospettive di sviluppo economico di un intero territorio".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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